prorogata fino al 13 aprile 2009
Da sabato 20 settembre 2008 a domenica 11 gennaio 2009 la Galleria d’Arte Moderna “Carlo Rizzarda” di Feltre ospiterà la prima mostra antologica dell’artista Gianni Palminteri.
La prima mostra antologica italiana su Gianni Palminteri, a dodici anni dalla scomparsa dell’artista avvenuta nel 1996 a 72 anni, nasce per rispondere alle richieste di studiosi, estimatori, amici e familiari mossi dall’intenzione di riportare finalmente nella storia questo complesso e quasi sconosciuto artista artista che lascia un contributo originale e spesso inedito all’arte italiana.
Curatrice dell’evento è Luisa Fantinel, nipote dell’artista.
Inaugurazione sabato 20 settembre, ore 18.00, Sala degli Stemmi.
L’iniziativa è resa possibile grazie all’Accordo di programma
Regione del Veneto – Comune di Feltre: Manifestazioni culturali Feltre 2008.
Presentazione
Stimatissimo da Breddo, Mazzariol, Buzzati, Gavina e dalla critica attuale che quasi casualmente ne hanno fatto conoscenza, è un autore originale ed autentico, restato tuttavia finora così poco noto.
Questo artista che ha vissuto nel pieno della complessa stagione dell’arte italiana del dopoguerra, è stato amico del conterraneo Tancredi, ha lavorato nella Venezia degli anni’ 50 e ’60 frequentando Vedova, Santomaso, Axel, Christo, Licata e nella Milano dei primi anni ’70 incontrando Crippa e Dova; si è avventurato poi in un personale Grand Tour nell’Italia di allora tra Toscana, Umbria, Calabria fino alla Sicilia; rientrato in Veneto fino ai primi anni ’90, si è poi ritirato con la sua ultima produzione in Sabina fino alla morte.
Luisa Fantinel ha ricostruito un percorso di 91 opere pittoriche e 52 grafiche: gli Esordi dell’inedita produzione giovanile dal 1948 al 1958; i primi Nudi all’Accademia di Venezia con Breddo e Saetti; i maestosi Tuffi del 1956-1960; i Paesaggi siculi, umbri, toscani, veneti e, nello specifico feltrini, dipinti ad affresco su tavola dagli anni’60 agli anni ‘90; le Nature Morte e "Non ancora Morte” che si sviluppano dagli anni’50 agli anni ‘80; gli Ambienti, monotipi colorati su tela e carta degli anni ’60; i Nudi e gli Angoli Naturali degli anni ’70 e ’80; i Naturazionali, geometrici affreschi su tavola degli anni ’70; i Bestiari anni ’80 e i Disegni erotici dagli anni ’60 in poi. Conclude l’esposizione l’ultima produzione inedita dell’artista i Cieli-Terra, misteriosi olii su carta trattata dipinti in Sabina.
La sua produzione grafica è un irrinunciabile pendant delle opere pittoriche e sarà esposta in mostra sia integrata al percorso pittorico che in una sezione a sé.
Il progetto scientifico ha voluto censire, organizzare e rendere finalmente nota al grande pubblico la natura complessa e multiforme dell’ispirazione creativa di Palminteri: pittura, grafica, pianoforte, filosofia, poesia che convergono con coerenza e originalità estetica nella sbalorditiva varietà delle sue opere.
C’è un filo rosso nella sua produzione di quasi cinquant’anni che si nasconde nel gesto peculiare che muta senza mai mutare e che crea Tuffi, Ambienti, Affreschi, Monotipi, Disegni, Bestiari, Disegni Erotici… Palminteri è stato uno sperimentatore impegnato in tutta la sua vicenda creativa a provare le più diverse tecniche pittoriche; nella grafica elegge come tecnica che non abbandona più il monotipo che utilizza su carte dei più svariati tipi da quelle più comuni a quelle più sofisticate degli ultimi anni, e su tele.
Nella pittura porta ad esiti raffinatissimi una tecnica simile all’affresco che deriva, rivedendola, dalle antiche ricette degli artisti rinascimentali e inventa una prassi gestuale ed un substrato che produrranno gli originali e personalissimi Tuffi.